blog di fabchi.

26 agosto, 2005

Lo Zio Cele

Il 26 agosto la Generalessa mi manda un sms in cui mi anticipa che mi chiamerà perchè lo Zio Cele (Celestino) è morto. Attacco cardiaco.
Lo Zio era del gruppo dei Goodfellas, un ragazzo simpaticissimo e benvoluto da tutti. Si è accasciato sulla moto e nulla lo ha potuto salvare.

Un pensiero allo Zio. Il 1 ottobre ci sarà un campo dei goodfellas per ricordare che persona speciale è stato.

Irish Blessing

May the road rise to meet you.
May the wind be always at your back.
May the sun shine warm upon your face.
And rains fall soft upon your fields.
And until we meet again,
May God hold you in the hollow of His hand.

16 agosto, 2005

fichèe

Uno arriva a Ginevra e vede che i giornali sono distribuiti -oltre che nelle normali edicole- anche sui marciapiedi, in cassette dove si inseriscono un paio di franchi e si ritira il cartaceo.
La cosa bella, che ti fa dire "minchia che civiltà a Ginevra", è che le cassette sono aperte e tu potresti prendere il giornale a piacere, senza lasciare manco un bottone. Magari anche solo dare un'occhiata e riporlo...

Oggi ho scoperto che non è proprio cosi.

Il giornale paga dei pensionati, accuratamente selezionati, perchè facciano la guardia almeno nelle ore del mattino.
I pensionati non hanno altro compito che guardare la cassetta, prendere nota di quelli che non pagano (una targa, una descrizione fisica); poi ci pensa il poliziotto di quartiere, che qui non è una figura mitologica.

11 agosto, 2005

Un Milione

Corriere della Sera, Giovedi 11 agosto 2005
"Un Milione di Turisti in Meno sulle Spiagge".
Saranno tutti a lavorare... come il Berlusca aveva promesso.

Al mio paese si dice "se pö minga avè tus cös... dumà i ciär o dumà i freen".

04 agosto, 2005

Internet Point

Geneve h.18.30 di ieri. Rue de Neuchatel, vicino alla stazione Cornavin.

Entro nell'internet point per controllare la posta. Mentre attendo al banco mi giro e vedo una ragazza che sta chattando con la telecamera. La ragazza è carina, piccola, con tratti vagamente asiatici.
Curioso e inopportuno, guardo cosa scrive. Sono a quasi 5 metri di distanza e cecato come sono non riuscirei a vedere manco la tastiera, ma lei scrive come se stesse facendo l'esame dall'oculista. Caratteri enormi e di tutti i colori. Non so se è il suo stile o vuole farsi notare.
Secondo me è il suo stile, pero'.
Di certo non fa nulla per nascondere che lei costa 100 CHF al chattone con cui parla... non so se è uno scherzo o se è la nuova frontiera. PRO-stituzione in chat.
Ma che fine faremo noi ragazzi di campagna...

La Suissa 1

Austrada Lausanne-Geneve, h.17.30.

Ascolto il notiziario della Svizzera italiana e le pronunce sono da comica.
Due perle: "LA Meteo", "un auto in PANNA sta bloccando la circolazione in entrata a Montreux"

25 luglio, 2005

Ed Bunker Passed Away

25/07/2005 00:33 :: Rien A Declarer*

E' morto Edward Bunker, uno scrittore unico, che non sapeva inventare nulla -secondo le sue parole- e tutto quello che raccontava erano avvenimenti successi a lui o a suoi conoscenti.

Io ho letto Dog eat Dog, Educazione di una canaglia, No Beast So Fierce... capolavori ancora più incredibili se si pensa che la vita di quest'uomo è stata più intensa dei film che l'hanno riprodotta ("Sorvegliato speciale" con Dustin Hoffman o Animal Factory stesso).

Magari può non piacere come è stata gestita una parte della sua celebrità, quando per un certo periodo è sembrato che tutto quello che pisciasse fosse filtrato da Hollywood. Ma quando si legge un suo libro, dove si racconta come la birra viene fabbricata in prigione nei contenitori degli estintori, o quando racconta della preparazione di un furto, o dei dettagli della libertà condizionata... non si può restare indifferenti. L'anima malata dell'America raccontata da un ex cattivo con un cuore grande così.

15 luglio, 2005

All'Aperitivo Col Collega


intanto le russe sono stupende, le vedo in giro per ginevra (mi sembra strano che lavorino tutte in banca però, vestite in quel modo) e alcune sono choccanti.


ieri all'aperitivo il mio collega, in missione a mosca, raccontava che era al bar dell'albergo e stava facendo un incontro con un corrispondente locale.
finito, si stava dirigendo verso l'ascensore.

in linea avanti all'ascensore c'erano 5 gnocche a parlottare tra loro.
lui entra solo nell'ascensore, sente che fuori la discussione si anima e siccome lui parla 7 lingue intuisce che si stanno decidendo.
una dice "vai tu!"
le porte si stanno chiudendo ed una rossa bellissima forza l'entrata.
il mio collega racconta che è entrata con un soffio di profumo, mosso dai lunghi capelli.

lungo la salita lei propone i servizi e ha detto che è stata un'impresa resistere.
poi mi ha guardato un secondo di troppo negli occhi...

10 luglio, 2005

Je m'en vais...

ragazzi je m'en vais...
me ne parto. per ginevra.
il 15 carico la valigia di cartone sulla carovana e mi dirigo verso oltralpe, a far lo spallone o chissà che.
mi porterò una vostra foto, ma avrei piacere di scattarla, prima.
Quindi non prendete impegni sabato 9 luglio. o magari disdicete...
Si beve qualcosa e magari quattro salti, poi.
Il posto è TBC (to be confirmed), ma sarà all'aperto, per certo. si accettano suggerimenti.
qui di seguito: la mia nuova esperienza francofona mi impone un passaggio obbligato, palloso il giusto.
saludi
f
Je suis venu te dire que je m'en vais

Paroles et Musique: Serge Gainsbourg 1992

Je suis venu te dir'que je m'en vais
et tes larmes n'y pourront rien changer
comm'dit si bien Verlaine "au vent mauvais"
je suis venu te dir'que je m'en vais
tu t'souviens des jours anciens et tu pleures
tu suffoques, tu blémis à présent qu'a sonné l'heure
des adieux à jamais
oui je suis au regret
d'te dir'que je m'en vais
oui je t'aimais, oui, mais- je suis venu te dir'que je m'en vais
tes sanglots longs n'y pourront rien changer
comm'dit si bien Verlaine "au vent mauvais"
je suis venu d'te dir'que je m'en vais
tu t'souviens des jours heureux et tu pleures
tu sanglotes, tu gémis à présent qu'a sonné l'heure
des adieux à jamais
oui je suis au regret
d'te dir'que je m'en vais
car tu m'en as trop fait- je suis venu te dir'que je m'en vais
et tes larmes n'y pourront rien changer
comm'dit si bien Verlaine "au vent mauvais"
tu t'souviens des jours anciens et tu pleures
tu suffoques, tu blémis à présent qu'a sonné l'heure
des adieux à jamais
oui je suis au regret
d'te dir'que je m'en vais
oui je t'aimais, oui, mais- je suis venu
te dir'que je m'en vais
tes sanglots longs n'y pourront rien changer
comm'dit si bien Verlaine "au vent mauvais"
je suis venu d'te dir'que je m'en vais
tu t'souviens des jours heureux et tu pleures
tu sanglotes, tu gémis à présent qu'a sonné l'heure
des adieux à jamais
oui je suis au regret
d'te dir'que je m'en vais
car tu m'en as trop fait

07 luglio, 2005

London 07-07-2005

Ancora la follia terrorista.

Un'amica che lavora nel reparto di oncologia in un ospedale di Londra mi risponde:

I AM FINE, DON IS STILL IN PARIS, MEGAN AND KERRY ARE IN CHICAGO AND MORRY
IS IN LEEDS. THIS WHOLE THING IS JUST TERRIBLE!!! OUR HOSPITOL IS ON FULL
ALERT AND WE HAVE GOTTEN SEVERAL PATIENTS IN HERE. AT THE MOMENT I AM JUST
WAITING FOR WHATEVER IS NEEDED. LOVE SUE

Dopo NY, Madrid, ora Londra... pensiamo alle vittime

fabchi il 07/07/2005 17:44

05 luglio, 2005

Toilette per Bikers


Brig, CH - 5 luglio 2005

toilette in un motorrad bar (CROSSROADS)